The Fallen Angel
ore 09:48 del giovedì, 29 ottobre 2009

Corpore Metal Legion,

Il vostro mito di imbattibilità è junk-data.
La stabilità del vostro quartiere è un file ora reindirizzato a dev/null.

Questo è il raccolto che deriva da ciò che avete seminato, massacrando, attaccando, spadroneggiando su chiunque e qualunque cosa.

Questo è il pegno che ha pagato anche l'uomo comune della strada di New Amsterdam, nel momento in cui vi ha accettato e vi ha supportato vittima della vostra propaganda. L'uomo che ha scelto la vostra schiavitù, quindi vi è alleato, e perciò merita un'eternità di frusta davanti ai miei occhi di aborto radioattivo.

Questo è quello che vi abbiamo restituito, anche senza la vostra presenza, nè tantomeno il vostro beneplacito.

Non siamo i buoni. Non siamo i giusti. Non siamo migliori di voi. Non ci fregiamo di ciò che abbiamo fatto, nè ce ne pentiamo veramente.

Siamo animali che avete sbagliato a mettere al muro, e davanti a cui avete sbagliato a mostrare i denti. I nostri sono più affilati dei vostri. Noi sappiamo cosa vuol dire sopravvivere, e lottiamo ogni giorno per farlo. Siamo reietti suscettibili. Siamo reietti che vi odiano. Siamo reietti che mantengono le loro promesse.

Noi vi combattiamo perchè avete scelto di essere nostri nemici e perchè siete collusi con ciò che esiste per distruggerci. La sopravvivenza animale è la nostra bandiera, che garrisce al vento mentre vi guardiamo crepare, mentre strisciate affanculo e soccombete come i cani che siete, fottuti figli nazifascisti di un tostapane.

Chi credete di dominare? Chi volete soggiogare?
Noi non abbiamo schiavi, nè padroni.
Noi siamo i bug di sistema, e viviamo affidandoci all'Edge.

Questo è quello che rimane della vostra fortezza inespugnabile.
Macerie. Cadaveri. Una metropolitana in cui ora si può, al massimo, giocare a poker. Un quartiere che sembra un lazzareto. Vi piace?

L'avete voluto voi.
La festa è stata molto bella, e la compagnia interessante.

- L'Artista -

Grazie, Shad. E grazie, fratello. Qualche volta, pur se dispensata da quelli che non si sentono gli eroi, la Giustizia arriva. E la Vendetta pure. E ora... a ricostruire quel cazzo di Forte, maledizione!!!


ore 18:10 del domenica, 04 ottobre 2009
Ma detto proprio papale papale tra noi... mi sto perdendo? O.o 
ore 21:28 del sabato, 03 ottobre 2009

E tu... ne saresti capace? Perché è questo che ti chiedono, ormai. La speranza formato miracolo, in mezzo a un mare di merda. Ehi? Ce l'avete ancora una criobara vuota? Poi però ci ripenso. E mi dico che in fondo, perché no. In fondo... perché no. Non sarà poi così difficile, tirare fuori quel dannato coniglio dal cappello... E sconfiggere anche le leggi della fisica, per loro. 

ore 19:44 del mercoledì, 16 settembre 2009

Dico solo una cosa senza dilungarmi troppo, sennò mi torna la rabbia... Questo posto è diventato come il vicolo dietro a casa mia a Detroit. Che se ci passavi, dovevi fare lo slalom in mezzo agli stronzi.

Poi magari quando c'ho tempo ne parlo. Ma ora di tempo... non ce ne sta proprio, per stare qui a scrivere. Proprio no. C'è troppo da fare. Troppo da ricostruire. Troppo da sistemare. E troppi stronzi da evitare.

ore 10:37 del venerdì, 11 settembre 2009


E alla fine, ciò che avevo promesso ho mantenuto. Ho ricordato loro chi eravamo. Ieri notte, in un parcheggio abbandonato di Free Belfast. Indebitamente occupando il "loro" suolo per tre ore di concerto, perché quel suolo in quel momento era di tutti coloro che si erano riuniti lì, richiamati soltanto dal tam tam dello Sprawl e dal passaparola, per venire ad ascoltare il mio messaggio.
Duemila persone. Duemila anime sotto a quel palco, per una volta unite. Unite dalla musica, dalle parole, dall'emozione che stavamo provando. Ognuno di noi. Era tanto che non mi sentivo così. Forse davvero Kessel aveva iniziato a schiacciarmi sotto la disperazione dell'indifferenza, del "tutto cambia per non cambiare mai", di quell'inutilità che si prova quando si grida nel deserto e sembra che nessuno abbia neanche le orecchie per udirti.
Ma poi... poi capita una sera così, e qualcosa cambia. Qualcosa si incrina e va giù come un vetro colpito da un pugno in titansteel. E qualcosa torna nella sua giusta prospettiva, e ogni cosa va al suo posto.
Fosse anche soltanto per quelle poche ore, qualcosa è successo. Qualcosa è cambiato. Ci saranno conseguenze? Avrò svegliato qualche coscienza, avrò seminato il germe del dubbio? La ricerca della Verità, la voglia di Giustizia? Non lo so. Forse non lo saprò mai. Ma è per questo che continuo a lottare.
Ieri notte... quando quella ragazza è salita sul palco e mi ha abbracciato... quando ho invitato tutti gli altri a farlo per cantare insieme Keep on Rockin' in the Free World, quando ho visto in mezzo alla folla il volto conosciuto del Comandante, e l'ho visto alzare un pugno verso il cielo e chiamare il mio nome... Allora è stato tutto giusto. Per un attimo, è stata come una rivelazione. Cristallina, semplice, perfetta. Non importa se le cose cambieranno, se le vedrò cambiare. Non importa se invece resteranno uguali. Questa città ha bisogno di un simbolo. Di una speranza a cui aggrapparsi, per quanto flebile ed effimera. E un simbolo è qualcosa che trascende la semplice essenza di un uomo. Un uomo è solo, ha paura, è debole. Sai che puoi ucciderlo, distruggerlo, spaventarlo e convincerlo a desistere dalle proprie idee. Un simbolo va oltre. Un simbolo non ha paura. E' lì, lucente, immortale. Se lo uccidi, lo renderai unicamente più forte, nel martirio troverà la sua definizione finale, la consacrazione totale del suo Ideale.
Un simbolo è più forte delle debolezze degli uomini, del loro odio, della loro gretta invidia. Degli interessi del singolo, delle brame del sintomo.
Io sarò quel simbolo, per loro. Sempre.



//[Ultimo esito della quest, lo metto qui perché mi ha dato un'emozione intensa. Un grazie immenso a Rosaria/Shelley] Le immagini dell'epico concerto ormai sono ovunque. Presso redazioni di BT. TK. Testate minori e diari virtuali. Sulle onde dei Netrunners, sulle bocche di uomini e donne, sulle memorie dei cyborgs. Mentre Ariel, la Stella Rossa sta nuotando sospeso sulle braccia dei suoi duemila e più sostenitori, la speranza si sta diffondendo. In maniera pacifica o violenta, questo concerto ha segnato qualcosa. Ha segnato una incrinatura nel cristallo della campana che protegge i figli della Fondazione. [STAY TUNED]
ore 09:29 del sabato, 29 agosto 2009

"The dark side has biscuits, okay. But we have pizza and beer... with lovely metal music!"

ore 19:28 del martedì, 25 agosto 2009

...DO A FUCKIN' MESS!!!!

Sì, ebbene sì, ho una santa voglia di fare casino. E ho già le idee per farlo e gli spunti per spalare merda a non finire! Ricordiamo a un po' di gente dove cazzo vive...

I AM RED STAR, AND I'M GONNA KICK YOUR ASS!

ore 17:08 del venerdì, 17 luglio 2009
Ho rivisto Judith, ieri notte, a Nueva Harlem. Judith, con cui ho diviso un tetto durante la presa di Fort DoubleX. L'angelo custode che mi ha dato una mano quando il Professor Flanders è voluto venire in Red Zone e a momenti non ci lasciava le penne. Lei, che non vedevo ormai da cinque anni. E' stato bello sapere che mi faceva ancora una volta da angelo custode. Insieme a Jackal. Il concerto è stato molto bello. Credo che "Balls to the Wall" sia stata molto apprezzata. Una canzone contro ogni schiavitù... certe volte mi illudo che basti questo. Non basterà mai, ma va bene ugualmente.
Vivi secondo i tuoi ideali, e vivi a testa alta, e vivi alla grande, Ariel. E' come diceva Julie, ci sarà sempre qualcuno che non capirà, che cercherà di denigrarti, che ti odierà per quello che fai o perché ti invidia, o perché la pensa diversamente. Ma tu vivi, sii felice e vai avanti. E sii fiero di quello che sei. Vivi la tua vita al meglio, così che quando si chiuderà il sipario, potrai essere soddisfatto della tua performance sul palco.
E' così che voglio che sia.
E' così che sarà.

L'ipocrisia è una gran brutta bestia. Ci sono persone che dovrebbero aprire gli occhi, prima di sparare sentenze. E ci sono persone che vorrei vedere remunerate da una qualche forma di sacra giustizia divina. Ma non puoi pretendere che siano tutti intelligenti, giusto? E non puoi pretendere che gli Spiriti, Dio o chi per loro si mettano a farti vedere chiaramente le loro vie.
Vivi e lascia morire. Andrà benissimo così.

A proposito di Judith: anche l'altra ho rivisto. La mia body artist preferita. E sono sempre felice di rivederla. E' strano come mi sembri sempre che mi capisca al volo. Di poche parole come sempre... e quando la vedo sorridere, mi sembra sempre tutto giusto.

In fondo, è per persone così che continuo a sperare. Che continuo a sorridere. Che continuo a lottare. E voglio continuare a farlo.

Come continuo ad amare Shii. Con tutti i cambiamenti che sono successi. Un po' di paura la ho. Non posso non averne. Prego in silenzio che Kessel non lo cambi. Che la Red non lo cambi, che la Green non lo cambi. Poi penso a Bruce Dickinson e alle sue parole.

Nothing lasts forever, but the certainty of change.
E allora penso che ha sempre avuto ragione. E che magari mi sto facendo un po' troppe seghe mentali, in fondo.
Siamo già cambiati. Giorno dopo giorno, nel corpo e nello spirito. Ed è così per tutti.
Siamo già cambiati.
Il mondo è già andato avanti.
...
E' tutto già successo.



ore 13:46 del mercoledì, 15 luglio 2009

Cioè, ma ti pare che uno deve vivere pericolosamente a causa delle pazzie di un'amica giapponese del mio partner giapponese? Amica giapponese (la Kozunasama) che si ostina a vedere nei gaijin tutti i mali del mondo. Però poi se li scopa eh. >.>

Comunque. Questa mattina andiamo al negozio della vecchia cara Kaori a Fuji Street (quella simpatica vecchietta che ha realizzato il furisode che mi aveva regalato Shii quando avevo 16 anni) perché suddetta Kozunasama s'è fissata che non deve più essere scambiata per maschio (e grazie a stocazzo, dico io, ti vesti sempre come un beccamorto, sei piatta come una tavola da stiro e fai di tutto per spaventare chi ti guarda... poi vuoi pure che capiscano di che sesso sei invece di scappare a gambe levate?!) e voleva comprare dei kimono. E soprattutto, io dovevo farle da consulente.

Oh, insomma, se vuoi che ti faccio da consulente, poi non è che arrivi, pigli il primo straccio che ti capita a tiro e scappi, no? Insomma, vuoi essere vista come donna e pure carina? E allora fidati. Che diavolo, mi ti sei pure fatto (non si pensi male: a 3 con Shii e solo perché eravamo ciucchi! OH!)! Ti fiderai un minimo del sottoscritto!

Ebbene, due ore dopo (non ho detto 15, ho detto 2!!! Per dio, 2 orette di shopping e prove, che saranno mai?!) aspetto che si provi un furisode troppo bello che le avevo trovato io ed ero convinto che avrebbe fatto un figurone su di lei... e all'improvviso mi sento afferrare alle spalle e tirare dentro il camerino con una garrota intorno al collo! No, non una garrota: l'OBI DEL FURISODE!!!! AAAARGH! Quella pazza furiosa si era inviperita perché si era scocciata di provare kimono e voleva strangolarmi!

Dico sul serio, mi stava strozzando con un fottuto obi! E beh, fortuna che Kaori se ne è accorta e ha fatto intervenire quei cristoni samoani che ha per security nel negozio... >.< Ma dico io, ti pare che devo fare shopping con le pazze scriteriate?! Ah. The things I do for love. QUESTA SHII GLIELA FA PAGARE! MH!!!

Mi chiedo se non mi avesse scopato che faceva invece di strangolarmi con l'obi. >.>"

ore 19:53 del martedì, 14 luglio 2009

Ari e zio PinoE visto che mi son fatto le mie belle venti ore di gabbio allegro (ho conosciuto una tipa di nome Lizzy, in cella con me, che stava lì perché aveva preso a cazzotti un pulotto quando le hanno portato via il figlio... e abbiamo chiacchierato e cantato tutta notte e le ho dato un po' di speranza...) e ora non sono più ricercato per aver collaborato col BT (sì, certo, averci messo la pubblicità, ovvero. Figurati se sanno come ci collaboro realmente, io, col BT...), sono andato a prendere lo zio Pino all'ospedale e l'ho riportato a Piazza Roma da sua "moglie", Donna Emilia. Cioè, questo matto dello zio Pino, che è di origini calabresi (dice lui) e parla un global che lo capiscono solo Emilia e qualche altro vecchietto di Lil Italy, ancora che gira a fare "affari" e a pretendere "rispetto" tra i booster di quartiere. E si fa sparare su un ginocchio. Eh, e dice pure che li ha mandati al creatore i giovinastri che gli hanno sparato, pensa un po'. Vabè... a me ha fatto giusto che divertire un sacco la faccia che ha fatto quando l'ho riaccompagnato a casa io, e gli ho pure portato i gelati della moglie e una mia maglietta fatta in occasione del nuovo album. Una scena da immortalare, gente...

Oh. Comunque mi fa fico che c'ho nel ruolino "Arrestato per collaborazione con una testata sovversiva e illegale". Cioè. Dico. WOW. XD Si sparge la voce ed è tutta fama!

Shii è entrato in Bionix a fare il manager. Roba che lo pagano un fottio finale. E c'ha pure gli innesti gratis, speriamo non si faccia prendere la mano. Ah... e poi oggi gli hanno dato una mega gratifica subito, e lui tutto contento è tornato con le fragole a casa. Wow. Non ti dico come è finita, tanto è ovvio...

AUUUUH!

mjE questo sono ovviamente io dopo che mi sono svegliato. Sta maglietta fa cagare i pesci. Devo ricordarmi di bruciarla, porca merda. Da dove cazzo l'ho tirata fuori, dal discount della testa di cazzo in saldo? Manco i peggio alive! XD

































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